LA VERA BELLEZZA

NASCE DA UN PERCORSO INTERIORE

DOVE UN INTERVENTO SUL PROPRIO CORPO

RAPPRESENTA SOLO UNA TAPPA

ESSERE

O SENTIRSI BELLI

NON E' AFFATTO

LA STESSA COSA

Mastoplastica riduttiva - riduzione mammaria

Un seno grosso e pesante può essere imbarazzante e d'ingombro sia per una donna giovane che per una anziana. Questa condizione può manifestarsi nel periodo dello sviluppo mammario od accentuarsi in seguito ad una gravidanza. Non è perciò un "puro" intervento di chirurgia estetica.

INTERVENTO

E' un intervento chirurgico di un certo impegno ma privo di dolore post-operatorio. In media è sufficiente un ricovero di tre giorni, poi si continua la convalescenza a letto a casa per una settimana.
L'obiettivo dell'intervento è di ridurre le dimensioni del seno dando una nuova forma più armonica. La sensibilità dei capezzoli viene preservata, tuttavia in alcuni casi può essere temporaneamente ridotta, ma nel giro di alcuni mesi riprende completamente. La possibilità di allattamento è mantenuta, però si possono eventualmente distendere i tessuti del seno e quindi guidare la macchina nelle prime due settimane dall'intervento. Sempre per le prime due settimane porterete un particolare reggiseno che vi verrà consigliato. Dopo questo periodo vi verrà insegnato un sistema di auto massaggio. Questo tipo di intervento viene eseguito in anestesia generale e richiede in genere 1 o 2 giorni di ricovero.

COSA ASPETTARSI DOPO L'INTERVENTO

Mastoplastica riduttiva 23 anni 400gr a destra 380gr a sinistraMastoplastica riduttiva 23 anni 400gr a destra 380gr a sinistraLe recenti tecniche operatorie rendono l'intervento sicuro, con un decorso post-operatorio rapido e senza problemi, con un ottimo risultato estetico.
Le cicatrici corrono lungo il perimetro dell'areola mammaria ed una seconda verticale sotto il seno. Le incisioni vengono suturate con punti profondi riassorbibili in tre mesi, così da evitare gli inestetici segni dei punti sulla pelle, inoltre la cute viene chiusa con collanti biologici. Tutto ciò rende la cicatrice il più invisibile possibile. In alcuni pazienti la cicatrice può diventare rossa o esuberante. Fortunatamente queste sono evenienze rare e possono essere previste con un'attenta
anamnesi e visita. Tuttavia ci sono trattamenti adeguati per queste eventualità. Le cicatrici generalmente migliorano col passare del tempo. Nel giro di un anno sono difficilmente riconoscibili. Dopo sei settimane dall'intervento una moderata esposizione alla luce solare non troppo intensa accelera la guarigione della ferita e ne rende il colore più simile a quello del resto del corpo. Sempre durante le prime sei settimane vi verrà consigliato di portare dei piccoli cerotti sulla linea di cicatrice, affinché diventi il più sottile possibile.

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze sono comuni a qualsiasi altro intervento chirurgico, ma in questo preciso caso sono rare. Le possibili complicanze possono essere l'ematoma (raccolta di sangue), la guarigione ritardata di una parte della cicatrice e molto raramente la perdita di una piccola quantità di cute lungo i margini dell'incisione (solitamente solo per le grosse riduzioni).
Anche la perdita di sensibilità del capezzolo è una complicanza rara, in quanto con le moderne tecniche chirurgiche si tende ad evitare questo inconveniente, comunque talvolta ci può essere una riduzione od un aumento della sensibilità che solitamente ritorna alla normalità nel giro di qualche mese.
Durante le prime sei settimane dovrete fare attenzione ad evitare qualsiasi movimento che possa stirare le cicatrici, per cui consigliamo attività moderate e quegli esercizi fisici che non richiedano la partecipazione delle spalle e braccia.
Una convalescenza di due-tre settimane è sufficiente per poter tornare alla normale attività quotidiana.

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